“La prima volta che ebbi a che fare con questa associazione, non fu per il teatro. Accompagnai una residente di Villa Sorriso alla quale avevano proposto la partecipazione al laboratorio creativo di Tutti Insieme Con Gioia. Fui subito colpito dall’ambiente caldo e accogliente e dalla passione che ci mettevano i volontari nell’occuparsi delle persone. Ancora non immaginavo che l’Associazione sarebbe diventata una parte importante della mia vita.
Qualche anno dopo curai la regia di uno spettacolo sulla diversità e la disabilità. Collaborava con me lo scrittore Luciano Malmusi che già da qualche tempo seguiva gli utenti dell’Associazione in un laboratorio teatrale. Mi ricordo che alcuni volontari assistettero a qualche prova e poi vennero a vedere la prima. Temevo il loro giudizio perché le tematiche affrontate erano molto forti. Credo però che apprezzarono lo spettacolo. Qualche giorno dopo infatti Luciano mi chiese se volevo prendere il suo posto in associazione per curare il laboratorio teatrale e lì cominciò la mia avventura. È chiaro che inizialmente ero molto spaventato, non avevo mai fatto teatro con questo tipo di utenza e non avevo la consapevolezza della valenza che questa attività potesse avere con questi ragazzi. Ho però deciso di accettare la sfida perché il teatro è un linguaggio universale che rafforza la capacità di riconoscere, nell’unicità di ogni individuo, una ricchezza da condividere. Da lì è nato un laboratorio permanente sul gesto, sul movimento del corpo, sulle emozioni, sulle paure, sui desideri, sulle improvvise-azioni, sul linguaggio. Col passare degli anni ci siamo accorti di quanto fosse terapeutico tutto ciò. Il laboratorio teatrale è diventato una straordinaria risorsa nel contesto dell’educazione della riabilitazione migliorando le abilità motorie e il linguaggio verbale, aumentando l’autostima e la sicurezza individuale e accrescendo la dimensione relazionale all’interno del gruppo. Forza di questo gruppo che nel frattempo si è dato un nome, gli “strABILIanti”, diventando una vera e propria compagnia teatrale, è l’eterogeneità. Fanno parte del gruppo infatti persone con diversi tipi di disabilità ma anche tanti ragazzi volontari che sin dalla più tenera età sono stati, e continuano ad essere, protagonisti sia sul palco che dietro le quinte. Fondamentale è poi il sostegno, in primis, di Giovanna che è stata ed è tuttora l’ispiratrice e l’anima del gruppo e, negli ultimi anni, di Monica, Viviana, Fabiana che mi supportano durante il laboratorio e di tutti i volontari sempre pronti a farsi in quattro per scenografie (Primo, Claudio, Davide, Elio, Mario, Elisa) e costumi (Liliana, Giovanna, Palmina). L’aspetto più importante del lavoro è tutto il processo creativo ma è chiaro che per i nostri attori, l’evento della presentazione dello spettacolo è sicuramente un momento di grande emozione e soddisfazione. Negli anni sono numerosi gli spettacoli che abbiamo realizzato un cortometraggio per il Festival del Cinema Nuovo di gorgonzola. Attualmente, dopo un breve tentativo di ripartenza, ci siamo nuovamente fermati a causa dell’emergenza sanitaria. Naturalmente speriamo di ricominciare al più presto perché abbiamo capito che del teatro non riusciamo più a farne a meno e “gli strABILIanti” non vedono l’ora di strABILIarvi ancora una volta.
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Queste sono le date degli spettacoli fatti a novembre, nell’aprile-maggio dell’anno successivo sono stati riportati sul palco anche al Festival del Teatro dei Ragazzi.
Sono stati tanti gli artisti e le compagnie teatrali che hanno calcato il palcoscenico per noi, a loro vanno i nostri più grandi e calorosi ringraziamenti per averci accompagnato e sostenuto in questa nostra meravigliosa avventura.